Dentro lo Splendor Solis: incontro di Re Sole e Regina Luna

Riccamente decorato, lo Splendor Solis è un trattato d'alchimia di estrema bellezza, noto in tutto il mondo per le sue ventidue illustrazioni a colori. In questo articolo scopri i dettagli e le preziose miniature della quarta immagine, conosciuta come l'incontro di Re Sole e Regina Luna (Le Roi Soleil et la Reine Lune se rencontrent ).


Dettagli e significati dell'immagine

Il quattro è un numero molto importante in Alchimia; quattro sono gli elementi che costituiscono la creazione (aria, acqua, terra e fuoco), quattro sono le lettere che compongo il nome di Dio: Yod He Vav He, quattro le stagioni, i punti cardinali, le mura di una casa...


Ogni cosa del Creato, visibile e invisibile, può essere ridotta al numero 4: è così che l’Alchimista comprende la Natura e aspira a rimodellarla.

 

Tuttavia, cosa c’era prima della Creazione ordinata? Prima delle sue quattro - sicure e stabili - “mura”? All’interno della dimensione del quattro agiscono, infatti, altri due ordini primigeni, uguali e contrari. E’ la dinamica degli opposti, quelli che alcuni chiamano l’illusione della dualità: maschio e femmina, yin e yang, Animus e Anima o, nel caso della simbologia dello Splendor Solis, Sole e Luna.


"È infatti necessario che, alla fine di questo mondo, il Cielo e la Terra si incontrino e tornino a casa"

– Ermete Trismegisto



Ecco il Leitmotiv della quarta illustrazione di questo antico manoscritto: ogni cosa "vive" nell'opposizione di due forze uguali e contrarie, tanto conflittuali quanto necessarie l'una all'altra.



Iniziamo la nostra analisi partendo proprio dagli elementi linguistici e testuali presenti in questa illustrazione poiché, come ben sappiamo, le parole sono incantesimi, creatrici di mondi.


Al di sopra dell'immagina vediamo una piccola targa con su scritto Particularia, una parola in latino che sta a significare l’insieme di tanti oggetti distinti, oppure le parti di un tutto. Quest'ultima accezione sembra essere quella giusta, perché troviamo la stessa idea nel testo che appare appena sotto l’illustrazione: "Via Universalis, Particularbus Inclusis", il cammino verso l'Universale contiene tutte le Sue parti.


Ecco una nuova lezione “alchemica” dello Splendor Solis: più forze, apparentemente inconciliabili, possono trovare l’Unità quando lavorano ad un obiettivo comune: ricchezza, potere, creazione di arte senza tempo?

 

Osserviamo meglio la scena. A sinistra vediamo un personaggio lunare che guarda alla sua destra. Sotto i suoi piedi c'è la luna; sulla sua testa, invece, appare uno stendardo che proclama "Lac Viviaum", il Latte della Vita.


Nel testo di accompagnamento dello Splendor Solis questo è definito “Lac Virginis”, il latte della Santa Vergine. Fa molto pensare al Sacro Latte, un tipo di reliquia diffusa in tutto il mondo dai cavalieri reduci dalle Crociate...


A Nocera Superiore, ad esempio, nel convento della basilica santuario di Santa Maria Materdomini è possibile trovarne una. In un'ampolla d'argento e pietre preziose di circa 3 kg è custodito il cosiddetto “Latte della Madonna". Si tratta di una polverina bianca che, se agitata, diventa una sorta di liquido bianco. In tempi antichi, ai malati che non riuscivano a guarire, veniva fatta bere un po' di acqua con qualche goccia di questo latte miracoloso… e questi guarivano all’istante!


In termini alchemici, la quarta illustrazione ci fa capire che ci troviamo dinnanzi a una fase importante del nostro processo trasformativo, che è anche e soprattutto una forma di nutrimento spirituale. Il Sacro Latte.

 

Sul lato destro della scena osserviamo adesso la controparte solare del primo personaggio: ecco qui l’archetipo opposto che, in piedi sul Sole, regge uno striscione con un messaggio altrettanto criptico: "Coagula Masculinum", “fai coagulare il maschile”.


Ora, per capire questo passaggio dobbiamo prendere in considerazione uno dei principi cardine dell'Alchimia, un vero e proprio motto operazionale: Solve et Coagula, ovvero "dissolvi e unisci". Ogni autentico processo alchemico implica, infatti, dapprima la dissoluzione e, in seguito, la ricomposizione della Materia.


Al di là dell’aspetto puramente chimico-scientifico di questi due passaggi, le azioni di solutio o coagulatio hanno anche un profondo significato simbolico, specie se le esaminiamo dal punto di vista psicologico. Il processo di dissoluzione equivale a una frammentazione, utile ad allentare ciò che unisce (legami chimici o psichici) e rendere ciò che era unito evidente di per sé (elementi, fattori psichici).


“Solve!”, quindi, ovvero scomponi per analizzare, evidenziare, rendere semplice il complesso.
Dall’altro lato "Coagula!", ovvero ricomponi, congiungi, sintetizza ciò che era disunito, per vedere il “complesso” che agisce diversamente dal “semplice”.

In ambito cognitivo questo accade, ad esempio, nel processo di astrazione, capacità che ha permesso all’uomo di evolversi e sviluppare la neocorteccia. Il processo di astrazione è un “Solve et Coagula”per eccellenza: per “estrarre” dalla Realtà un preciso significato, devo prima isolare le sue componenti e poi ri-organizzarle, al fine di costruire un’idea, un pensiero, una logica di causa-effetto.


Tornando alla nostra illustrazione, l'Autore vuole forse suggerirci che la coagulazione - o reintegrazione - del Solare (maschile) richiede il Lunare "Lac Viviaum", il latte (femminile) della Vita?

 

Forse la risposta a questa domanda si trova proprio in bella vista, appena sotto la scena centrale. Da sinistra a destra, vediamo tre sequenze d’immagini che ci raccontano verità sia storiche che mitologiche. Vanno lette com’unica storia e non come tavole individuali.


E'uno storytelling alchemico.



1. Iniziamo con la scena a sinistra, un momento cardine dell'Iliade: si tratta del racconto omerico sulla distruzione di Troia. Qui vediamo il combattimento tra Ettore e Achille; due eroi bloccati in una battaglia che deve - e finirà – in una valle di lacrime. Conciliare gli opposti è una faccenda seria e puo' diventare pericolosa; ecco cosa rischia chi cerca di unire Sole e Luna, Maschio e Femmina, l’Alpha e l'Omega... per le ragioni sbagliate!


2. Nella scena successiva vediamo Alessandro Magno e i suoi soldati, con lo sguardo rivolto verso un castello al di là di un fiume. Non si tratta di castello qualsiasi pero', poiché questo porta lo stendardo del Basilisco.


Dal greco βασιλίσκος basilískos, ovvero "piccolo re", il Basilisco è una creatura mitologica rappresentata nei bestiari e nelle leggende greche ed europee: citato anche come "re dei serpenti", si narra che abbia il potere di uccidere o pietrificare chiunque lo guardi dritto negli occhi.



Ermete Trismegisto, padre dell’Alchimia, sosteneva che le ceneri di Basilisco fossero in grado di trasformare l'argento in oro; da qui l’attrazione che il “piccolo re” esercitava su molti alchimisti, tra cui Alessandro Magno.


3. Eppure, nell’immagine successiva, vediamo come il Conquistatore macedone trovi in realtà tutt'altro che il Basilisco…


… ma un vecchio in una vasca da bagno!


Non si tratta di un uomo comune, per niente affatto. Questo è l’uomo che diceva la verità, che non temeva di affrontare i potenti, che si prendeva gioco della follia dei ricchi. Un uomo che sosteneva di essere "cittadino del mondo" e camminava alla luce del giorno con una lampada, proprio come fa l'Eremita dell'Arcano IX… Un filosofo senza fissa dimora, noto per dormire nei vasi e, talvolta, in una vasca da bagno. Ecco a voi Diogene.


E' lui che Alessandro Magno finisce per trovare, dopo aver attraversato il fiume con tutto il suo esercito. In quel castello non c'è oro, non c'è Basilisco poderoso, solo un vecchio pazzo. Uno sgraditissimo riflesso di sé.


Perché Diogene appare proprio adesso? Qual è il suo insegnamento?


Ecco, tu puoi scegliere la guerra e decidere di partire in battaglia (Ettore e Achille), puoi passare tutta la vita in cerca di potere, gloria e ricchezza (il Basilisco al di là del fiume) ma, alla fine, cos'è che troverai davvero?


La tua stessa ombra. Diogene, il vecchio folle nella vasca da bagno, che ti deride apertamente.


 

Le illustrazioni miniate che decorano lo Splendor Solis sono ventidue, proprio come ventidue sono gli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Esistono ponti simbolici e concettuali tra i due "sistemi"? Prova a comparare i significati dell'incontro di Re Sole e Regina Luna, con l'Arcano IIII L'Imperatore Cosa osservi?




Sono l’Uomo dell’umanità, l’uomo vitruviano. Sono tutto ciò che si può costruire su quattro basi: aria, acqua, terra e fuoco. Tutti gli elementi sono i miei alleati. E nella terra ferma - io che fermo non sono mai - ho trovato il mio Impero.


Perché io vivo e regno, e il mio scettro lo agito nel tuo vento.

Tratto da Nostos, Archetipi Narratori

Nuova edizione, disponibile adesso su Amazon


 

Scopri le 22 illustrazioni dello Splendor Solis


Immagine 1. Lo Stemma dell'Arte

Immagine 2. Filosofo con fiaschetta

Immagine 3: Il Cavaliere sulla doppia fontana

Immagine 4 - Incontro di Re Sole e Regina Luna


Le Sette Parabole

Immagine 5: Minatori che scavano la collina

Immagine 6: Filosofi sotto l'albero.

Immagine 7: Il Re che annega

Immagine 8: Resurrezione della palude.

Immagine 9. Ermafrodito con uovo.

Immagine 10. Tagliare la testa del Re.

Immagine 11. Bollire il corpo nel recipiente.


Le Sette Fiaschette

Immagine 12: Saturno - Drago e bambino.

Immagine 13: Giove - I tre uccelli.

Immagine 14: Marte - L'uccello a tre teste

Immagine 15: Sole - Il Drago a tre teste

Immagine 16: Venere - Coda di pavone

Immagine 17: Mercury - La Regina Bianca

Immagine 18: Luna - Il Re Rosso


Immagine 19: Il Sole nero

Immagine 20: Bambini che giocano

Immagine 21: Donne che lavano i vestiti

Immagine 22: Il Sole che sorge sulla città


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