Tarocchi psicomagici: l'Eremita. Tempi di pausa e solitudine.

L'Eremita è l'Arcano Maggiore n°9 del Tarot. La lama rappresenta un vecchio saggio che illumina i suoi passi con una lanterna. Con la mano sinistra regge un bastone, quasi a voler "tastare" il terreno. Il suo ampio mantello lo protegge trattenendo il calore della fiaccola luminosa.

Non si sa se l'Eremita stia camminando oppure sia fermo.


Vediamo l’Eremita allontanarsi progressivamente dalla Giustizia per avanzare - quasi camminando all’indietro - verso la Ruota della Fortuna, Arcano X, e dunque verso l’inizio di un nuovo ciclo.


Allontanandosi dalla Giustizia, l’Eremita si allontana infatti da uno stato di perfezione assoluta che, se prolungata troppo nel tempo diventerebbe staticità, immobilismo.

E condurrebbe alla morte.


L’Eremita lascia la strada vecchia, e intraprendendo quella nuova, entra in crisi. Possiamo paragonare le energie di questo Arcano a quelle di un feto che, arrivato al suo ottavo mese, ha ormai raggiunto il suo pieno sviluppo in utero: tutti gli organi sono formati, non manca nulla. Eppure la natura gli offre un mese in più, il nono mese, per prepararlo alla matrice, per entrare in un mondo nuovo.


Allo stesso modo, i Vangeli ci dicono che Gesu è crocifisso sulla croce alla terza ora, che la sua agonia inzia alla sesta ora e che è spirato alla nona ora. Il numero 9, metaforicamente, annuncia sempre un inizio e una fine.