Divino Femminile: il corpo, le acconciature, i gioielli dell'Imperatrice

Aggiornato il: mag 24

Qualche tempo fa, a Orléans, ho ripercorso le vite di molte donne eccezionali, dalla sua pulzella Giovanna d'Arco, alle assolute protagoniste di EMPRESS, una mostra realizzata da Yseult YZ Digan: donna, artista, imperatrice.

In un precendente articolo abbiamo visto che l'anno 2019 è stato l'anno dell'Imperatrice, un anno 3.


2+0+1+9 = 12

1+2= 3



L'Arcano III del Tarot ha invitato ognuno di noi a diventare terra fertile, a modulare un'azione ricettiva, accogliente e profondamente creativa. Questo passaggio è stato fondamentale per prepararci alle sfide del 2020: è grazie alla forza vitale dell'Imperatrice che ci muoviamo adesso nel regno dell'Imperatore, discernendo tra autorità e autorevolezza, tra verità e menzogna, tra vecchio e nuovo.


Nel corso del 2019 ho incontrato l'Imperatrice più volte e nei luoghi più improbabili. Agli inizi si è trattato d'incontri simbolici, ma più l'anno incalzava, più questi rendez-vous si facevano espliciti, concreti e molto frequenti.


Uno di questi è avvenuto durante un mio brevissmo soggiorno a Orléans, quando mi sono ritrovata per caso davanti alla Collegiale Saint Pierre Le Pueiller. Era una domenica mattina e questo piccolo museo apriva straordinariamente al pubblico. Sulla porta ho visto un foglio volante con su scritto : "ultimo giorno della mostra EMPRESS, ingresso gratuito". Pochi passi dopo, ero già al cospetto delle straordinarie imperatrici dell'artista Yseul YZ Digan.

Con « EMPRESS » Yseul YZ Digan ha esplorato la ricchezza culturale, simbolica e allegorica di diverse etnie, interessandosi in particolar modo all'arte dell'ornamento, ai gioielli, alle acconciature, agli accessori portati dalle donne... e dalla loro naturale magia.



Quando c’è una donna c’è magia.

– Ntozake Shange –



L'oggetto ornamentale è uno strumento che serve ad "abbellire il corpo", spiega l'artista, e risponde ad una "pulsione estetica profondissima, ancestrale, comune a tutte le civiltà, a tutte le epoche storiche".

L'Imperatrice dai mille volti

Negli oggetti ornamentali esiste, quindi, una forma di affermazione identitaria, che si accompagna pero' di molti altri significati: appartenenza etnica, categoria sociale, rituali propiziatori, talismani, sistemi di comunicazione fisica e meta-fisica (gli sciamani, ad esempio, utilizzano gli oggetti per entrare in comunicazione con altri mondi, con gli spiriti...)


Ma, da sempre, l'abbellimento del corpo, tramite oggetti, vestiti, cosmetici e gioielli, è strettamente legato alla questione della donna.


Nella sua "Teogonia", Esiodo descrive Pandora enfatizzandone in modo dettagliato l'ornamento. Pandora è l'insieme dei suoi gioielli. Modellata da Efesto, questa donna mitologica è infatti adornata da Atena con vestiti d’argento, un velo intelligente, ghirlande di fiori e un diadema.


Pandora è la prima Eva, la prima donna, modellata come una parthenos, ovvero come una dea con la forza di un uomo, ma anche con un’indole menzognera e ingannatrice.


Questa dicotomia dea/donna, pura/impura, ornata/nuda la ritroviamo anche più tardi, quasi a porre la basi dell'intero sistema patriarcale.


Tra il II e il III secolo, è Tertulliano, in De cultu feminarum, ad affermare che gli ornamenti sono adatti alla donna, fatti per la donna. Perché è Eva che ha bisogno di ornamenti per "coprire" il suo peccato originale :


Tu sei la porta del diavolo,

tu sei la profanatrice dell'albero della vita,

tu sei stata la prima a violare la legge divina,

tu sei colei che persuase Adamo,

colui che il diavolo invece non riuscì a tentare.

Per causa tua esiste la morte,

anche il Figlio di Dio ha dovuto morire.

E tu hai in mente di adornarti con altro

che non siano le tuniche che coprono la tua pelle?

– Terulliano –


Anche i trattati medievali De ornatu parlano della relazione donna-ornamento, così come leggi suntuarie che ne sono derivate.


Questo tipo di legge cerca di proteggere l’onore maschile attraverso l’onorabilità e l’onoratezza delle donne. In altre parole, l’onore maschile è direttamente legato al corpo femminile, al coprire e nascondere il corpo femminile.


La donna viene cosi classificata casta o impura a seconda che il suo comportamento e la sua apparenza fisica si adeguino o no alle regole imposte dall’ordine patriarcale.


Per questo motivo, la donna che svela e adorna il suo corpo con oggetti, indumenti e gioelli attira un'attenzione impura, perché di tipo sessuale. Esercita un potere, il suo potere d'Imperatrice.


Minaccia l'ordine delle cose e degli uomini. Lancia incantesimi.



A cosa serve una una corona

sulla testa di una donna,

ad una bellezza che deve sedurre,

come marchio di assoluta vanità,

come segno di avere abbandonato la modestia,

o come un fuoco di tentazione?

– Terulliano –


Le regine di Yseul YZ Digan si sono costruite le proprie corone con oggetti banali, sporchi, dimenticati. Un chiodo arruginito, un'elica di ventilatore, qualche fondo di bottiglia, la gomma di una bicicletta, una fibia rotta. Resti inutili della quotidianità.


Non è forse proprio li', in quel quotidiano polveroso, che si manifesta tutta la magica regalità delle donne?



Scopri i segreti dell'Imperatrice.

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