Scegli una statuetta e scopri il tuo messaggio dalla Dea Madre

Fertilità, nutrimento, generazione della vita, mediazione tra mondo umano e mondo divino... Sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano il culto della Dea Madre, una divinità femminile primordiale presente in numerose civiltà paleotiche e neolitiche. Tutti i simboli collegati alla Grande Madre sono ambivalenti: da un lato riflettono le proprietà del "materno" amoroso, dall'altro raccontano di una "natura terrible"e implacabile. Sei pronto/a ad ascoltare la voce della Dea? Scegli una di queste statutette e scopri il suo messaggio per te!

A proposito dell'archetipo femminile della Grande Madre Jung scrive:

(questa) è la magica autorità del femminile, la saggezza e l'elevatezza spirituale che trascende i limiti dell'intelletto; ciò che è benevolo, protettivo, tollerante; ciò che favorisce la crescita, la fecondità, la nutrizione; i luoghi della magica trasformazione, della rinascita; l'istinto o l'impulso soccorrevole; ciò che è segreto, occulto, tenebroso; l'abisso, il mondo dei morti; ciò che divora, seduce, intossica; ciò che genera angoscia, l'ineluttabile.

Il culto della Dea Madre risale a tempi antichissimi: dal 30.000 a.C. e fino al 3.000 a.C., l'Umanità ha fatto appello alla Dea Unica, fonte divina di ogni nascita che dà e sostiene la vita. E' alla Grande Dea che tutto torna, per rinascere poi sotto forme nuove, come avviene nei cicli della Natura.


La Grande Dea è, infatti, un simbolo di unità tra tutte le forme di vita presenti sulla Terra. Il suo potere è immenso, lo si trova nell'acqua, nelle foreste, nelle rocce e negli animali... E' solo a partire dal 3.000 a.C. che la figura del divino è diventata, nell'immaginario collettivo, quella di un Dio maschile