All'Ombra del Salice: prepara un tonico di Anguana, la sirena delle Alpi

Per la Luna Piena di Settembre, ecco una leggenda legata al piccolo popolo delle Alpi. Ai piedi delle cime lombarde, friulane e trentine si sente spesso parlare delle Anguane, bellissime (ma inquietanti!) creature mitologiche, metà donna, metà serpente. Come fa un'Anguana a camuffare le sue squame, per confondersi tra i comuni mortali. In questo articolo, scopri come preparare un tonico magico per una pelle... da Sirena!


Le Anguane, dette anche acquane, sono delle creature delle acque poiché vivono in prossimità delle sorgenti, degli stagni, dei ruscelli e dei laghi montani.


Apparentemente dall’aspetto innocuo di bellissime fanciulle, le Anguane nascondono, in realtà, una parte "animale": a seconda delle leggende, alcune sono descritte con i piedi a forma di zoccolo di capre, altre con zampe da gallina, altre con gambe rugose e coperte di muschio, altre ancora con la schiena di corteccia d'albero...



In alcune leggende, le Anguane sono per metà donna ( la parte superiore ) e per metà serpente (la parte inferiore); la più famosa Anguana di questo tipo è Melusina.


Esattamente come le ninfe della mitologia classica, la Anguane sono creature sfuggenti e ammaliatrici, con capelli lunghissimi, solitamente di colore rosso fuoco.


Abiterebbero buche e anfratti rocciosi di cui i nostri monti sono pieni, ma non si allontanerebbero mai troppo dall’acqua, loro elemento naturale. Non sarebbero ne buone ne cattive, ma se la prenderebbero con coloro che danneggiano, inquinano o deturpano la Natura.

- Da "Misteri dal Mondo – Credere Per Vedere"



Oggi la mia amica Barbara ci porta in un luogo magico delle Dolomiti. Si tratta di Carezza, regno di Re Laurino e della ninfa del Lago... forse un'Anguana?



Barbara ci racconta, cosi, la sua storia :


Un tempo, nelle acque del lago di Carezza visse una Ninfa di particolare bellezza di nome Ondina. Questa ninfa deliziava con il suo canto melodioso i viandanti che salivano al Passo di Costalunga.
Un giorno anche lo stregone di Masarè la sentì e si innamorò perdutamente della Ninfa. Egli usò tutti i suoi poteri per conquistare l'Anguana del lago senza riuscirvi. Così lo stregone chiese aiuto alla strega Langwerda, che gli consigliò di travestirsi da venditore di gioielli, di stendere un arcobaleno dal Catinaccio al Latemar e di recarsi quindi al lago di Carezza, un lago a ben 1.520 mt. di altitudine, per attirare la Ninfa e portarla con sé.
Così fece lo stregone: stese il più bel arcobaleno mai visto sino ad allora tra le due montagne e si recò al lago, ma dimenticò di travestirsi. La Ninfa rimase stupita di fronte all'arcobaleno colorato di gemme preziose, ma ben presto si accorse della presenza del mago e si immerse nuovamente nelle acque del lago. Da allora non fu più vista da nessuno.
Lo stregone, distrutto dalle pene d'amore, strappò l'arcobaleno con le gemme dal cielo, lo distrusse in mille pezzi e lo gettò nel lago. Questa è la ragione per cui, ancora oggi, il lago di Carezza (Karersee) risplende di tutti gli stupendi colori dell'arcobaleno, dall'azzurro al verde, dal rosso all'indaco, dal giallo all'oro. In lingua Ladina il lago è noto appropriatamente come " Lec de Ergobando" Lago dell'Arcobaleno"...


Un tonico per pelli d'Anguana

Nella tradizione popolare, Ondina, la Ninfa di Carezza è descritta come una donna bellissima e spaventosa, dai lunghi capelli rossi... secondo Barbara si tratta decisamente di un'Anguana!


Allora, perché non provare a immaginare quali rimedi, unguenti, tonici e pozioni magiche usano queste creature bellissime, per sedurre ed ammaliare?


Nell'appuntamento All'Ombra del Salice di Agosto, Barbara ci ha regalato la sua ricetta per preparare l'Olio di Luna, ideale per catturare e riflettere la bellezza dell'astro lunare...


Oggi scopriamo, invece, come creare un tonico con gli idrolati, rubando qualche segreto proprio alle Anguane!

 

Per ottenere una pelle bellissima e diafana e riuscire a nascondere le sue "squame", la Ninfa di Carezza utilizza l'Idrolato del Lec de Ergobando, un tonico composto da :


Ingredienti

  • Idrolato di Lavanda, dalle proprietà lenitive 30 ml.

  • Idrolato di Menta, dalle proprietà Illuminanti 30 ml.

  • Idrolato di Rosa, dalle proprietà rinfrescanti, tonificanti e antirughe 40 ml. 

Indicazioni

Questo Idrolato si conserva, così puro, per una settimana in frigorifero.


Se invece desideri che duri di più, togli3 ml. dall'idrolato di Lavanda e 3 ml. da quello di Menta e sostituiscili con 6 ml. di Cosgard, un conservante accettato per gli spignatti ecologici. 


In questo modo, il tuo tonico magico si conserverà fino a sei mesi, anche a temperatura ambiente. 

 

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