• Elisabetta Giuliani

Laylat al-Qadr, la Notte del Destino

Cade tra le ultime dieci notti del mese di Ramadan, non si sa esattamente quando. E' la Notte del Destino,لَيْلَةُ الْقَدْرِ, una notte sacra, benedetta dai musulmani, in cui ogni nostro desiderio può essere esaudito.

Mi trovavo in Tunisia, sul comodo divano di alcuni amici, quando ho sentito parlare per la prima volta di Laylat al-Qadr, la magica Notte del Destino.


E' forse il momento dell'anno più atteso dai musulmani, la cui data è tuttavia impossibile da definire con precisione: per i sunniti la Notte del Destino avviene nella 21ª, 23ª, 25ª, 27ª o nella 29ª notte del mese di Ramadan; secondo gli sciiti, durante la 19ª, 21ª o la 23ª notte.


Ho fatto un po' di calcoli e la Notte del Destino 2020 dovrebbe verificarsi proprio domani, a ridosso di una splendida Luna Nuova in Gemelli.


Ma cos'è esattamente Laylat al-Qadr?


Pare che il Corano stesso sia stato rivelato al Profeta dall'angelo Gabriele (Jibril) in questa notte magica. Ne parlano i cinque versi della 97ª Sura:


Abbiamo certamente, fatto discendere (il Corano) durante la notte di Al-Qadr. E chi ti dirà qual è la notte di Al-Qadr? La notte di Al-Qadr è migliore di mille mesi. Durante questa notte gli Angeli e lo Spirito discendono, con il permesso del loro Signore per ogni ordine. Essa è pace e salvezza fino all'alba.

Lo studio dell'etimologia siriaca di alcuni termini del Corano permette di dare a questi versi un altro interessante significato. Il termine "shahr" usato in questa sutra in riferimento alla Notte del Destino vuol dire in siriaco "vigilia notturna" e si associa al campo della liturgia natalizia. Questo testo, quindi, potrebbe evocare la discesa di Gesù...


In effetti, sono molti in punti in comune tra Laylat al-Qadr e la narrazione dell'Avvento.


Secondo la tradizione, in questa notte gli Angeli scendono numerosi sulla terra per intercedere a favore degli uomini al cospetto di Dio. Lo Spirito Santo - Jibril o l'angelo Gabriele - visita tutti coloro che "vegliano in preghiera" durante questa notte, benedicendoli.


Laylat al-Qadr è anche la Notte del decreto divino: durante queste ore notturne, Dio decide e decreta tutto ciò che accadrà nell'anno successivo.


Ecco perché si chiama "notte del Destino", è il momento in cui la voce di Dio è vicinissima alla terra e ci sussurra direttamente all'orecchio le cose che verranno.


Metaforicamente, Laylat al-Qadr sigilla e chiude il mese di Ramadan. Il digiuno ha permesso ai fedeli di mantenere uno stato di coscienza elevato e permanente, di ricostruire un rapporto più intimo con la loro fede. Nella Notte del Destino, ognuno di noi è invitato all'esilio da sè - una sorta di confinamento dal proprio ego - per sviluppare uno sguardo nuovo sul mondo che ci circonda.


La preghiera, la meditazione e i dhikr sono gli strumenti per eccellenza di questo viaggio esoterico di sviluppo personale e risveglio spirituale.



Ascolta alcuni dhikr della tradizione sufi,

la mistica dell'Islam



In questa notte l'Uomo e Dio fanno un tutt'uno, e ogni desiderio viene esaudito.

Ma bisogna tenersi pronti, avere la mente lucida, il cuore puro e sapere con esattezza verso cosa, verso quali intenzioni dirigere tutti questi benefici divini...


Perché Laylat al-Qadr cade una sola volta l'anno, e in maniera imprecisa. E' una notte che non aspetta e funziona un po' come con la nostra forza di volontà. Non sappiamo mai davvero quando questa arriva e ci pervade, permettendoci di canalizzare bene le energie e di realizzare i nostri obiettivi.... come per magia! Può passare all'improvviso e trovarci impreparati, in preda al dubbio, sfiduciati. Allora, sarà un'occasione persa.


Laylat al-Qadr è una notte magica, per me, perché ci ricorda di avere fede, di rimanere in ascolto profondo delle nostre vere volontà, ma senza dimenticare gli altri. Proprio in questa notte, l'Altro riveste infatti un ruolo fondamentale: è il nostro specchio magico e ci cala brutalmente nella dimensione del dono - l'elemosina è sacra durante il Ramadan - e del sacrificio di sè.


Il viaggio è scomodo e ci mette a dura prova, certo, ma non c'è nulla da temere durante Laylat al-Qadr, una notte di pace e serenità che si propaga sugli uomini fino all'alba.


Secondo una tradizione marocchina, in questo momento anche gli spiriti capricciosi e malevoli diventano inoffensivi. I Jinn, ad esempio :

sono incatenati durante il mese di Ramadan; non in grado di manifestarsi durante questo periodo fino alla 27ª notte dello stesso mese.

- Zakaria Rhani, « Le chérif et la possédée », L'Homme. Revue française d'anthropologie,

N° 190, avril-juin 2009, p. 27–50.


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