[VIDEO] Dèi e genetica. Sensibile come un Neanderthal

Secondo un studio condotto da Hugo Zeberg dell’Istituto Karolinska di Stoccolma, e da Svante Päāb, dell’instituto Max Planck di Lipsia, la nostra sensibilità al dolore è influenzata da un gene che abbiamo ereditato... dall’uomo di Neanderthal! Cosa ci racconta il nostro codice genetico? Quale antiche "mitologie" nasconde?


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Alcune persone sono più sensibili al dolore di altre. E, a quanto pare, esiste una spiegazione scientifica a tutto questo.


Alcuni ricercatori hanno condotto uno studio genomico su tre fossili di Neanderthal e hanno, così, scoperto che i nostri antichi "parenti" portavano tre mutazioni in un gene che codifica per la proteina NaV1.7, un canale del sodio fondamentale per la generazione degli impulsi. Lo stesso che trasmette le sensazioni dolorose al midollo spinale e al cervello.


I ricercatori hanno proseguito lo studio su un campione di persone britanniche per verificare se ci fossero tracce di tali mutazioni sugli esseri umani di oggi. Circa lo 0,4% del campione britannico presentava il "gene di Neanderthal": tutte queste persone tendevano, infatti, ad avvertire le sensazioni dolorose in modo molto più acuto rispetto agli altri.


Vista in chiave psicomagica, questa predisposizione biologica non è solo un fatto genetico, non è solo una storia di DNA, ma è un vero e proprio racconto mitologico. Forse, una benedizione degli dèi...


Perché l'uomo di Neanderthal aveva bisogno di "sentire dolore"?

"Dicono che l'uomo di Neanderthal morì perché non sapeva parlare. Noi periremo per non aver saputo tacere.“

— Gesualdo Bufalino

Ogni viaggio è un ritorno.

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