The Dictionary of Obscure Dolors: ecco le parole che non si possono spiegare, solo “sentire”.

Ti è mai capitato di non riuscire a descrivere pienamente le tue sensazioni? Oppure di essere totalmente frainteso? John Koenig, ideatore del Dictionary of Obscure Dolors, si è dedicato alla questione e ha trovato qualche soluzione per non restare più senza parole... Scopriamole qui.

Da anni, il graphic designer John Koenig è alla ricerca di quelle parole che spesso ci mancano per descrivere le emozioni che tutti proviamo, ma che non riusciamo a trasmettere efficacemente agli altri.


Il suo sito sito web, The Dictionary of Obscure Dolors, è infatti un "compendio di parole inventate di sana pianta", come lui stesso le definisce. Secondi Koening, ognuna di queste creazioni semantiche mira a colmare un vuoto nella lingua, a dare un nome a quelle sensazioni o emozioni che tutti noi conosciamo ma che non sappiamo “dire” ancora.


Ogni parola di questo dizionario originalissimo ha, quindi, un suo proprio significato etimologico ed è stata costruita a partire da diverse lingue esistenti, prese in prestito da ogni parte del mondo, insieme a tanti altri gerghi rivisitati.


L’obiettivo? Trovare finalmente nelle parole una sorta di soddisfazione personale (dal satis latino, 'pienezza'), definendo con precisione quei momenti di strana malinconia che tutti proviamo, ma che non siamo ancora in grado di menzionare, trasmettere, di portare alla nostra coscienza.


E’ un lavoro sul significato e sul significante, molto denso e avventuroso, che permette di approfondire e allagare la comprensione di noi stessi e del mondo, arricchendo di “colori” la nostra tavolozza intellettuale ed emotiva.


Si parte dalla parola avenoir, ovvero “il desiderio di vedere i ricordi in anticipo”, per arrivare a zenosyne, “la sensazione del tempo che va sempre più veloce”.