La luna senza i falò

Nelle sere d’estate, le donne di un piccolo paesino in provincia di Brindisi hanno una curiosa abitudine...

Passate le nove, quando il Sole inizia finalmente a calare e l’aria si fa fresca, vedo puntualmente una delle mie vicine sbucare dalla sua porta. E’ la prima. La seguo con lo sguardo e già so che sta per sistemare un tavolino al di là del marciapiede, giusto davanti casa. Farà poi un rapido cenno d’intesa alla dirimpettaia al balcone che subito scenderà in strada, portando con sé due sedie pieghevoli e uno sgabello.


Il sistema è ormai collaudato da tempo e quelle due sedie serviranno a bloccare il passaggio dei veicoli da un angolo all’altro della stradina, per un tratto di circa 20 metri.


Nessuno osa lamentarsi di questo abuso sul suolo pubblico.

A Torre San Gennaro, sbarazzatesi di auto, motori e biciclette, le mie vicine iniziano così ad affollarsi all’aperto, sparse in piccoli gruppi di affinità elettive. C’è chi parla di acciacchi e malattie, chi discute di tasse e governo, chi si dà al gossip di quartiere. Ciascuna è lì a marcare il territorio di cui è regina, fuori dalle mura domestiche. Ogni sedia è un piccolo trono.