Kintsukuroi: l'arte giapponese che ripara le tue ferite

Chi di noi non è mai stato ferito? Chi non ha sperimentato una rottura, un tradimento, un dolore? I momenti difficili fanno parte della nostra vita. Se solo avessimo il coraggio di vederli come punti di forza piuttosto che come errori, debolezze o fallimenti, troveremmo forse la pace interiore... Questo è ciò che ci insegna il #Kintsukuroi.

Il Kintsukuroi è una forma d'arte che arriva dal Giappone e che consiste nel riparare la porcellana rotta saldandone i frammenti con oro o argento liquido.


Inizialmente sinonimo di fragilità (o presagio di sventura), le fratture acquistano così un nuovo significato e diventano parte integrante dell'oggetto in questione, rafforzato e impreziosito dall'uso dell'oro.


Allo stesso modo, è possibile riparare e ricostruire la nostra vita dopo aver fatto l'esperienza di un trauma fisico o emotivo. Possiamo servirci dei momenti difficili e delle nostre fratture psicologiche per avanzare e crescere. Per diventare più belli.


Per Tomás Navarro, psicologo e scrittore, esiste una forte e intima analogia tra il modo in cui noi facciamo esperienza del mondo e l'arte del Kintsukuroi. Nell'arco della nostra esistenza, ci troviamo infatti ad affrontare tutta una serie di prove e di test: dobbiamo imparare a superare le nostre paure e ferite, a volte quasi sublimandole, come se, in ultima analisi, mettessimo dell'oro liquido su ciascuna delle nostre "crepe".