[VIDEO] Medusa, o la distorsione cognitiva

Profeti, cacciatori di bufale, complottisti e creduloni... Mai come oggi il mercato dell'informazione sembra essere andato completamente fuori controllo. E se non fosse proprio così?


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La situazione di caos che stiamo vivendo è senza precedenti. Mai, nella storia dell'Umanità, abbiamo avuto così tante informazioni e così tanto tempo libero da dedicare al nostro svago e alla nostra documentazione personale.


Nei tempi passati, qualcuno lo aveva già predetto, forse anche auspicato: arriverà il giorno in cui uomini e donne non saranno più completamente assorbiti dal loro lavoro e dai loro compiti quotidiani. Scienza e tecnologia verranno a liberarli. Ma questo "sogno" ora rischia di trasformarsi in un incubo.


La marea di informazioni ha portato ad una competizione generalizzata di tutte le idee, di tutte le proposte possibili.

Una deregolamentazione del "mercato cognitivo" che ha come unico scopo quello di catturare, spesso in peggio, il tesoro prezioso della nostra attenzione. Così la mente, affascinata dagli schermi e dal loro sensazionalismo, si arrende ai mille volti dell'irrazionalità. Vittima di un vero e proprio saccheggio cognitivo, quel che resta del nostro spirito critico si trova oggi al cuore di una questione da cui dipende il nostro stesso futuro. Esiste un modo per sfuggire a queste "trappole cognitive"? Possiamo preservare il nostro prezioso spazio mentale?


Rispondere a tali interrogativi significa confrontarci autenticamente con la nostra stessa natura, capirne le zone d'ombra, accettarne il lato oscuro. Dobbiamo imparare ad