DIY: Come creare il tuo Kintsukuroi personale

Aggiornato il: nov 20

In questo "DIY" psicomagico troverai tutte le istruzioni per creare il tuo Kintsukuroi. Scopri l'arte giapponese che ripara i cocci rotti... e le ferite dell'anima. Do it yourself!

Il Kintsukuroi, detto anche Kintsugi, è un'arte di origine giapponese che consiste nell'esaltare la bellezza dei pezzi di ceramica rotti. Anziché essere nascosta e invisibile, la riparazione è messa in evidenza e assume una vera e propria funzione ornamentale.


Il Kintsukuroi è una tecnica utile per "salvare" le cose rotte, ma anche una vera e propria filosofia di vita.


La ceramica rotta assomiglia molto ai ricordi, alle esperienze, alle relazioni e a tutti quegli episodi frammentari che compongono la nostra vita. Cose molto difficili da tenere insieme, spesso impossibili da risanare, specialmente dopo l’impatto di delusione profonda, o il trauma di una perdita, dopo una malattia o un tradimento.


Quanti di noi, almeno una volta nella vita, ha avuto quella sensazione di "rompersi"? Di andare in mille frantumi?


Nella pratica del Kintsukuroi, l'uso dell'oro o dell'argento liquido trasforma l'oggetto rotto in qualcosa di molto più prezioso, visibilmente più estetico. Il Kintsukuroi impreziosisce le imperfezioni e sottolinea, così, la singolarità di ogni elemento.

Vi siete mai chiesti perché le cose si rompono? La rottura di un oggetto racconta sempre una storia. Ci parla di noi quando siamo distratti, tesi, o forse giusto lontani, molto lontani dalla realtà...


Buttar via un oggetto che abbiamo rotto quando eravamo "con la mente altrove", significa buttar via parte di quella strana storia.


Le nostre cose rotte ci dicono l'Altrove.

Hai appena rotto un intero servizio di piatti? Niente paura, ecco come puoi trasformare la tua piccola catastrofe in un vero e proprio tesoro! Sul sito francese Deco.fr ho trovato questo fantastico tutorial ispirato alla tecnica Kintsukuroi. Da seguire passo passo.


Di cosa hai bisogno?

- Ceramica rotta (tazze, piatti, vasi, ...)

- Colla epossidica bicomponente per ceramica

- Pochi grammi di polvere d'oro

- Un pennello sottile

- Spatole / bastoncini di legno

- Guanti in lattice

- Un piatto di plastica


Budget: 30 euro / Durata: 1 ora


Istruzioni

1. Indossa i guanti e mescola i due componenti della colla epossidica con un bastoncino di legno in un piatto di plastica monouso. Aggiungi un po' di polvere d'oro e continua a mescolare per ottenere una pasta omogenea.


2. Usando la spatola, applica un po' di pasta sui bordi della ceramica rotta e lascia riposare per 1 o 2 minuti.


3. Adesso salda i pezzi, tenendo i bordi premuti l'uno contro l'altro per alcuni minuti.


4. Con un pennello sottile, applica la polvere d'oro sulla saldatura. L'oro si depositerà sulla colla ancora fresca. Con il pennello, spazzola delicatamente la zona per lucidare la doratura. Dopo, soffiaci su per rimuovere tutta la polvere in eccesso.


5. Lascia asciugare per 1 ora. Se necessario, utilizza dei bastoncini di legno per evitare che le saldature d'oro tocchino la base.

Ecco pronto il tuo Kintsukuroi!

Tutto quello che devi fare, adesso, è esporre al mondo il tuo piccolo "tesoro" riparato! Ricorda che la colla epossidica non è commestibile, quindi meglio utilizzare gli oggetti trattati attraverso la tecnica del Kintsukuroi solo per scopi decorativi.

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