A casa, come nel Tempio di Salomone

Aggiornato il: 19 nov 2020

Credevo di conoscere bene la mia casa, e invece non è cosi. Di sicuro, in questi giorni di confinamento forzato l'avrò girata e rigirata di sana pianta più volte. Come tutti voi, credo. Ma non potevo lontanamente immaginare che, un bel giorno, proprio la mia casa mi avrebbe offerto un'esperienza... quasi mistica! Ve la racconto qui.

Quella mattina, al mio risveglio, avevo male dappertutto. Non so perché, ma questa cosa mi capita spesso. Tutti mi dicono che probabilmente dormo in una cattiva posizione, ma io preferisco pensare che i miei Sogni, a volte, si trasformino in dei veri e propri scontri corpo-a-corpo: draghi sputafuoco, leoni dorati e amanti appassionati... sono tante le avventure che mi tolgono il riposo.

Fatto sta che quella mattina mi sentivo davvero a pezzi e senza energia. E’ una sensazione ricorrente da quando è iniziata la pandemia COVID-19. Quindi, ho pensato bene di preparami un bel bagno caldo, per cominciare la mia giornata nel modo più soft possibile. Ho aperto il rubinetto della vasca e lasciato scorrere l’acqua a lungo, finché non è diventata bollentissima. Poi, con un gesto distratto della mano, ci ho spolverato dentro un po’ di sali profumati...


Fumi e profumi esalavano tranquilli dalla mia vasca quando, ad un tratto, ho visto i primi raggi del Sole attraversare la finestra principale e disegnare sul pavimento un vero e proprio mosaico luminoso.

Istintivamente, ho avuto voglia di “entrare” a piedi nudi in quel disegno di luce. Pochi istanti dopo, e con grande meraviglia, ho sentito una specie di formicolio farsi strada in tutto il mio corpo, come se il calore del Sole mi avesse completamente avvolta, insomma, dalla punta dei piedi fino alla testa.


Piano piano, mi caricavo di gioia, una gioia quasi infantile, ma soprattutto di tanta energia! Magicamente, la mia spossatezza era andata via...


"Un chemin de lumière!", mi son sentita esclamare ad alta voce.

Ovvero un Percorso di luce. Ho scoperto questo strano"fenomeno" un paio di anni fa, in uno dei miei viaggi d'esplorazione nella campagna francese.


Il primo Chemin de Lumière che ho visto con i miei occhi è stato, infatti, a Vézelay, in Borgogna, nella basilica di Santa Maria Maddalena. Si tratta di un luogo davvero magico, per molti versi "iniziatico", dove ogni anno, in corrispondenza degli solstizi, il disco solare fa sentire tutta la sua grandiosa presenza.

Nel primo giorno del Solstizio d’estate, infatti, nove cerchi di luce si allineano perfettamente lungo l’asse centrale della navata, generati dai raggi solari che passano attraverso le alte finestre a sud della Basilica.


L’Antico degli Antichi, l’Ignoto degli Ignoti ha una forma e tuttavia non ha forma. Ha una forma da cui l’universo è mantenuto nell’esistenza, e tuttavia non ha forma perché non può essere compreso. Quando assunse la prima forma (in Sephira, la sua prima emanazione), fece emanare da essa nove splendide luci. - Idra Suta, Sohar.

In corrispondenza del Solstizio d’inverno, invece, i raggi del Sole provocano uno spettacolo totalmente diverso: ogni capitello del muro nord della navata riceve uno spot luminoso, un punto di luce perfetto e regolare.


In tutte le chiese o templi consacrati ai ritmi dei solstizi - Solstat, il sole è fermo - si avverte infatti un’energia particolare, molto intensa. Se ne erano ben accorte le civiltà più antiche che, in questi precisi giorni del calendario, osservavano il Sole arrestare il suo movimento progressivo, per poi cambiare direzione.


Se gli Equinozi marcano il passaggio a giorni e notti di uguale durata - un'uguaglianza tra Tempo Terrestre e Tempo Celeste - i Solstizi raccontano tutt'altra storia e corrispondono esotericamente alle due Porte di Pitagora :


la Porta degli Uomini (Cancro - Solstizio d'Estate), da cui le anime "cadono" sulla Terra;
la Porta degli Dei (Capricorno - Solstizio d'Inverno), per la quale queste ritornano al Cielo.

I significati simbolici, esoterici e archetipali di un simile fenomeno naturale sono molteplici; metaforicamente, al Sostizio d'inverno, quando la natura muore o si riposa, vengono gettati i semi della vita nuova, della Rinascita che verrà a primavera.


Al contrario, nel Solstizio d'estate, al culmine della luce e della forza vitale, il Sole inizia a ritirarsi poco a poco e si preparano saggiamente i tempi dell'inverno...


Ho potuto assistere al Percorso di Luce di Vézelay proprio durante il Solstizio d'estate, e per puro caso, anzi per sincronicità. Nella navata centrale, piccoli gruppi di persone provenienti da tutto il mondo si raccoglievano in religioso silenzio per entrare, uno ad uno, in questi nove cerchi di luce solare.


Un po' come ho fatto io, quella mattina, accanto alla mia vasca da bagno!


Per qualche istante, la mia casa è diventata un piccolo tempio cosmico, paragonabile a quello di Salomone o dei faraoni d'Egitto. E se la casa diventata un tempio, non potevo che transformarmi anch'io nella devota sacerdotessa...


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