• Elisabetta Giuliani

A casa, come nel Tempio di Salomone

Aggiornato il: apr 27

Credevo di conoscere bene la mia casa, e invece non è cosi. Di sicuro, in questi giorni di confinamento forzato l'avrò girata e rigirata di sana pianta più volte. Come tutti voi, credo. Ma non potevo lontanamente immaginare che, un bel giorno, proprio la mia casa mi avrebbe offerto un'esperienza... quasi mistica! Ve la racconto qui.


Quella mattina, al mio risveglio, avevo male dappertutto. Non so perché, ma questa cosa mi capita spesso. Tutti mi dicono che molto probabilmente dormo in una cattiva posizione, ma io preferisco pensare che i miei Sogni, a volte, mi conducano verso dei corpo-a-corpo energici con draghi sputafuoco, leoni dorati e chissà quali appassionati amanti.


Fatto sta che quella mattina mi sentivo davvero a pezzi e senza energia. Ho quindi pensato di cominciare la mia giornata nel modo più soft possibile, preparandomi un bel bagno caldo. Ho aperto il rubinetto della vasca e lasciato scorrere l'acqua, finché non è diventata bollentissima. Con un gesto distratto della mano ho, poi, disperso nell'acqua i sali profumati.


Fumi e profumi esalavano tranquilli dalla mia vasca da bagno quando, ad un certo punto, ho visto i primi raggi del Sole attraversare la finestra principale e disegnare sul pavimento un vero e proprio mosaico luminoso.

Istintivamente, ho avuto voglia di "entrare" a piedi nudi in quel disegno di luce. Dopo pochi instanti, e con grande meraviglia, ho sentito una specie di formicolio farsi strada in tutto il mio corpo, come se il calore del Sole mi fosse salito addosso, insomma, dalla punta dei piedi fino alla testa.


Piano piano, mi caricavo di una gioia che definirei quasi infantile, ma soprattutto di tanta energia! Magicamente, la mia spossatezza era andata via...


"Un chemin de lumière!", mi son sentita esclamare ad alta voce.

Ovvero, tradotto dal francese, un Percorso di luce. Ho scoperto questo strano"fenomeno" un paio di anni fa, in uno dei miei viaggi d'esplorazione nella campagna francese.


Il primo Chemin de Lumière che ho visto con i miei occhi è stato, infatti, a Vézelay, in Borgogna, nella basilica di Santa Maria Maddalena. Si tratta di un luogo davvero magico, per molti versi "iniziatico", dove ogni anno, in corrispondenza degli solstizi, il Sole fa sentire tutta la sua grandiosa presenza.


Nel primo giorno del Solstizio d’estate, infatti, nove cerchi di luce si allineano perfettamente lungo l’asse centrale della navata, generati dai raggi solari che passano attraverso le alte finestre a sud della Basilica.


L’Antico degli Antichi, l’Ignoto degli Ignoti ha una forma e tuttavia non ha forma. Ha una forma da cui l’universo è mantenuto nell’esistenza, e tuttavia non ha forma perché non può essere compreso. Quando assunse la prima forma (in Sephira, la sua prima emanazione), fece emanare da essa nove splendide luci. - Idra Suta, Sohar.

In corrispondenza del Solstizio d’inverno, invece, i raggi del Sole provocano uno spettacolo totalmente diverso: ogni capitello del muro nord della navata riceve uno spot luminoso, un punto di luce perfetto e regolare.


In tutte le chiese o templi consacrati ai ritmi dei solstizi - Solstat, il sole è fermo - si avverte infatti un’energia particolare, molto intensa. Se ne erano ben accorte le civiltà più antiche che, in questi precisi giorni del calendario, osservavano il Sole arrestare il suo movimento progressivo, per poi cambiare direzione.


Se gli Equinozi marcano il passaggio a giorni e notti di uguale durata - un'uguaglianza tra Tempo Terrestre e Tempo Celeste - i Solstizi raccontano tutt'altra storia e corrispondono esotericamente alle due Porte di Pitagora :


la Porta degli Uomini (Cancro - Solstizio d'Estate), da cui le anime "cadono" sulla Terra;
la Porta degli Dei (Capricorno - Solstizio d'Inverno), per la quale queste ritornano al Cielo.

I significati simbolici, esoterici e archetipali di un simile fenomeno naturale sono molteplici; metaforicamente, al Sostizio d'inverno, quando la natura muore o si riposa, vengono gettati i semi della vita nuova, della Rinascita che verrà a primavera.


Al contrario, nel Solstizio d'estate, al culmine della luce e della forza vitale, il Sole inizia a ritirarsi poco a poco e si preparano saggiamente i tempi dell'inverno....


Ho potuto assistere allo Chemin de Lumière di Vézelay proprio durante il Solstizio d'estate, e per puro caso, anzi per pura sincronicità. Nella navata centrale, piccoli gruppi di persone provenienti da tutto il mondo si raccoglievano in religioso silenzio per entrare, uno ad uno, in questi nove cerchi di luce solare.


Un po' come ho fatto io, quella mattina, accanto alla mia vasca da bagno!


Per qualche istante, la mia casa è diventata un piccolo tempio cosmico, paragonabile a quello di Salomone o dei faraoni d'Egitto. E se la casa era un tempio, io non potevo che essere la sua devota sacerdotessa.


Forse una Papessa?


Certo, tutto questo non è accaduto durante un solstizio, ma la magia per me era lì comunque... E' stato proprio il giorno dell'Equinozio di Primavera, il 20 marzo 2020.


Equinozio, tutto sta nel nome. Ovvero notte uguale al dì. E devo dire che la notte successiva a quel mio bagno di luce è stata all'altezza dell'intera giornata: poetica e misteriosa.

Vuoi dialogare con il tuo Sé Superiore?

Richiedi una lettura psicomagica del Tarot

Scopri qui come funziona.



Per ricevere tutti gli aggiornamenti

È permessa la libera divulgazione degli articoli di questo sito web e blog esclusivamente per fini non commerciali

e solamente a patto di menzionare “Poesia & Psicomagia” come fonte.

© 2019 Elisabetta Giuliani - Poesia & Psicomagia - poesia.psicomagia@gmail.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now